TALIJANSKI DJEČJI VRTIĆ MRVICA BUJE <br>SCUOLA D' INFANZIA ITALIANA FREGOLA BUIE

TALIJANSKI DJEČJI VRTIĆ MRVICA BUJE / SCUOLA D' INFANZIA ITALIANA FREGOLA BUIE
Italiani nel Buiese: accento sulla cultura

Non conosce soste il tour intrapreso dal Console generale d’Italia a Fiume, Paolo Palminteri, allo scopo di familiarizzare con i connazionali dell’area istro-quarnerina e della Dalmazia. Ieri Palminteri ha visitato i sodalizi e gli istituti scolastici e prescolari italiani di Buie, Crassiza, Momiano e Castelvenere. “Si tratta di un impegno che mi sentivo in obbligo di assolvere.

Ritengo che questo sia il modo migliore per rendermi conto di quella che e effettivamente la realta con la quale si confrontano i connazionali”, ci ha detto il Console generale. Ha puntualizzato che queste visite gli permetteranno di partecipare in modo piu costruttivo e argomentato alle riunioni del Comitato di coordinamento. “Le risorse sono per definizione scarse e quindi bisogna fare un piano degli interventi”, ha affermato. Riferendosi alla sorte dei finanziamenti dell’ex 19/91 il Console generale ha detto di essere fiducioso. “Sono fiducioso che anche per l’anno prossimo le risorse verranno confermate allo stesso livello dello scorso triennio. E in corso la discussione sulla Legge di stabilita per il 2016 tra Camera e Senato, che si interseca con le discussioni sulla Fondazione, che dovrebbe crearsi con le risorse provenienti dall’attuazione del Trattato di Osimo”, ha rilevato Palminteri.

Dopo aver partecipato alla cerimonia d’inaugurazione della nuova palestra della SEI “Edmondo De Amicis” di Buie, Palminteri ha visitato la sede della SMSI “Leonardo Da Vinci”. Accolto dalla preside Irena Penko, il Console generale era accompagnato dal vicepresidente della Regione Istriana eletta in quota CNI, Giuseppina Rajko, dal vicesindaco connazionale di Buie, Arijana Brajko, dal presidente dell’Assemblea dell’Unione Italiana, Roberto Palisca, dal presidente della CI di Buie, Adriana Antonini e da Franco Bonetti del Consiglio cittadino della minoranza italiana. La preside si e detta molto fiera dei successi dei propri ragazzi e della dedizione dimostrata dal corpo docenti, nel quale figurano molti professori giovani e “pieni di grinta”. Il Console generale ha lodato il fatto che la “Leonardo Da Vinci” condivida una parte dei requisiti didattici (ad esempio le macchine da tornio) con la scuola media superiore croata, anzi ha sollecitato a intensificare questo genere di collaborazioni suggerendo, ad esempio, di mettere a disposizione dei ragazzi di quest’ultima la fresatrice computerizzata dell’istituto in lingua italiana. Parlando con la preside delle sfide legate alle iscrizioni, Palminteri ha suggerito alla SMSI di Buie di stringere gemellaggi con scuole in Italia per favorire gli scambi.

Conclusa la visita al Colle delle scuole, Palminteri si e recato al Municipio di Buie, dove e stato accolto dal sindaco Edi Andreašić. Il primo cittadino ha usato parole lusinghiere per definire il ruolo della componente italiana della Citta. Ha osservato che circa un terzo dei 5-6.000 abitanti del Buiese sono di etnia italiana. Ha ammesso che spesso le CI costituiscono il cuore pulsante dell’attivita culturale dell’area. Andreašić ha parlato delle potenzialita di Buie sul fronte economico e delle speranze che la Citta ripone nei fondi europei per finanziare il restauro della “Leonardo da Vinci” e della scuola dell’obbligo in lingua croata, per la realizzazione del nuovo asilo, per il recupero del centro storico e lo sviluppo della zona industriale (Mazurija). Il Console generale ha ringraziato il sindaco per il sostegno fornito dalla Citta ai connazionali e alle associazioni della CNI, assicurando il pieno sostegno suo personale e del Consolato generale e in tema di intensificazione degli investimenti italiani nell’area.

L’affetto dei piu piccoli

Alla CI di Buie, che ospita nei suoi vani il Vicenconsolato onorario italiano, Palminteri e stato accolto dalla neopresidente, Adriana Antonini, e dall’affetto di numerosi attivisti. Alla CI al Console generale e stato offerto pure un assaggio di vini e olii d’oliva di coltivatori connazionali, per i quali Palminteri e stato costretto ad ammettere che sono migliori persino a quelli della sua terra d’origine: la Puglia. Un’ammissione per la quale Palminteri si e guadagnato l’applauso e le simpatie di tutti i presenti, ad iniziare dal sindaco. La visita di Palminteri a Buie si e conclusa alla Scuola per l’infanzia “Fregola”, dove a porgergli il benvenuto e stata la direttrice Francesca Deklić. Il Console generale e rimasto entusiasta dell’affetto dimostratogli dai ragazzi dell’asilo italiano che gli hanno regalato un dono da scartare a Natale.

Una «casa» per Castelvenere

Nel prosieguo della giornata Palminteri ha visitato la CI di Crasizza (230 soci a fronte di una popolazione complessivadi circa 300 persone), dove e stato accolto dal presidente Mate Mekiš. A seguire l’incontro nella CI di Momiano (450 soci su 600 abitanti), dove la presidente del sodalizio, Arijana Brajko, e il vicepresidente della Regione Istriana, Giuseppina Rajko, lo hanno accompagnato a visitare i resti del pittoresco castello Rota. La visita di Palminteri nel Buiese si e conclusa a Castelvenere, dove il presidente del locale sodalizio, Tamara Tomasich, gli ha illustrato il progetto di restauro della CI messo a punto dall’architetto fiumano Marko Franković. Tamara Tomasich ha spiegato che la CI di Castelvenere (305 iscritti a fronte di 1.000 abitanti) e l’unico “presidio” in lingua italiana della zona. Riferendosi alla recente pubblicazione del bando di concorso legato al restauro dell’immobile il Console generale ha espresso soddisfazione che anche per quanto riguarda la “casa” dei connazionali di Castelvenere la “macchina dei finanziamenti” si sia messa in moto.

La Voce del popolo - Sabato, 05 Dicembre 2015