TALIJANSKI DJEČJI VRTIĆ MRVICA BUJE <br>SCUOLA D' INFANZIA ITALIANA FREGOLA BUIE

TALIJANSKI DJEČJI VRTIĆ MRVICA BUJE / SCUOLA D' INFANZIA ITALIANA FREGOLA BUIE
L’asilo «Fregola» in paziente attesa della nuova sede

Alla Scuola d’infanzia “Fregola” di Buie quest’anno ci sono 15 nuovi iscritti nelle tre sedi in cui opera. Oltre a quella centrale, condivisa con l’asilo croato (in cui ci sono due sezioni, dei medi e grandi), e alla sede periferica di Momiano (con una sezione mista), l’istituzione ha in dotazione degli ambienti al pianoterra di un condominio nel rione di Rudine (con il nido piccolo e il nido grande).

Rudine nasce dall’esigenza di maggiori spazi che alla sede centrale di via Gubec mancano. In tutto ci sono 10 educatrici. “Quest’anno abbiamo in tutto 80 bambini. Un numero in costante aumento negli ultimi anni”. Ad affermarlo e la direttrice, Francesca Deklić, stando alla quale la ragione va attribuita sia all’aumento demografico, sia al fatto che l’asilo si dimostra sempre piu attraente. L’abbiamo incontrata per scoprire di cosa si occupera l’asilo in questo anno pedagogico.

Quali sono i progetti per quest’anno?

“La sede periferica di Momiano lavora molto sulla salvaguardia del territorio, sul recupero della memoria storica del Castello dei conti Rota, sugli usi e costumi e cosi via. Anche a Buie abbiamo vari progetti annuali. Sicuramente quest’anno tratteremo in modo particolare la salvaguardia dell’ambiente e l’ecologia. Pure in questo caso, forse per la nostra specificita di essere un gruppo nazionale minoritario, abbiamo sempre il bisogno di ribadire le nostre radici. Ecco perché realizzeremo dei progetti che puntino al mantenimento degli usi e costumi di Buie. Piu in generale, cureremo molto l’aspetto linguistico. La maggior parte dei bambini e di madrelingua istroveneta. Noi, oltre che insegnare a parlare correttamente l’italiano, cerchiamo di far capire che il recupero del dialetto e altrettanto importante. Sono tutte basi di processi formativi che naturalmente andranno coltivati anche nel mondo scolastico, cosa che gia avviene”.

In questo senso la collaborazione con le scuole e importante, vero?

“Non e solo importante, e fondamentale. Basti pensare che, specie a Momiano, gli spettacoli natalizi e quelli di fine anno vengono preparati e organizzati assieme dalla scuola e dall’asilo, che tra l’altro condividono la stessa sede. A Buie c’e sempre un inserimento dei nostri bambini negli spettacoli della SEI ‘De Amicis’. Collaboriamo con l’altro asilo e con le scuole anche nelle manifestazioni quali la Festa dell’uva o altri eventi cittadini. Prima di diventare indipendente, lo stesso asilo era amministrato dalla scuola, per cui questa collaborazione e consolidata”.

In merito alle manifestazioni, cosa bolle in pentola per quest’anno?

“In questo periodo stiamo ancora facendo le programmazioni per tutto l’anno pedagogico, ma sappiamo gia che parteciperemo a tutte le attivita proposte dall’Unione Italiana, come il ‘Girotondo dell’amicizia’ e l’’Appuntamento con la fantasia’. Poi altri eventi che organizziamo noi, come la solita gita coi genitori, che faremo alla fine dell’anno. Con gli speleologi andremo a visitare alcune grotte del nostro territorio. Tra gli impegni delle educatrici ci sono i vari seminari di aggiornamento, che diventano sempre piu importanti vista la velocita con cui oggigiorno cambia il mondo”.

Le piace il ruolo di direttrice?

“Si tratta di un ruolo importante e impegnativo, senza dubbio. D’altro canto, quando vedi che i bambini frequentano l’asilo in modo tranquillo e sicuro, arrivano da noi spensierati e tornano a casa col sorriso e non vedono l’ora di raccontare ai genitori le attivita svolte durante la mattinata, beh... quella e la cosa piu bella, ed e bello a prescindere dal ruolo che ricopri”.

Le manca il ruolo di educatrice?

“Ebbene si, ogni tanto sono sommersa di carte, burocrazia, telefonate e mi chiedo se e per quello che ho intrapreso gli studi che ho scelto e se e questo quello che voglio fare veramente. Dunque un po’ mi manca il mestiere di educatrice. Tuttavia, per ovviare a questo problema ed essere a contatto con i bambini, ogni giorno faccio il giro nei gruppi e comunico con le educatrici. E l’unico modo per conoscere i bambini e sentirmi ancora un’educatrice. Ho un ottimo rapporto con le educatrici; i bambini sanno che se hanno bisogno di me possono trovarmi sempre nel mio ufficio e che avranno sempre la priorita, anche sulla burocrazia”.

E com’e il rapporto con i genitori?

“Ho sentito che alcuni asili hanno problemi di comunicazione con i genitori. Per fortuna non e il caso del ‘Fregola’. Qui si comunica molto bene, e se c’e qualche problema si cerca di risolverlo in maniera tranquilla e civile. Il nostro punto di forza, secondo me, e che siamo immersi nella vita sociale dei bambini, e quindi non siamo degli estranei per i genitori. Mi spiego meglio. Collaboriamo tanto con le Comunita degli Italiani di Buie e Momiano, con la Citta, con l’Ente per il turismo, con l’Universita Popolare Aperta, oltre che con l’asse UI-UPT. Questo significa che i bambini che frequentano le CI e in generale la vita sociale cittadina, ci riconoscono anche al di fuori delle mura dell’asilo”.

A proposito di mura, si sa qualcosa del nuovo asilo?

“Bella domanda. L’amministrazione cittadina, come noto, ha modificato il Piano urbanistico in funzione del progetto per il nuovo asilo, che era stato presentato tempo fa. Ora attendiamo aggiornamenti. Con un asilo nuovo potremmo aprire altri gruppi e inserire altri bambini. I problemi che ora ci affliggono sono la mancanza di spazio, un team pedagogico non completo (anche se devo spezzare una lancia a favore della Citta, perché per quattro mesi ci ha dato la possibilita di avere una psicologa al 30 per cento dell’orario e sara una figura molto importante), poi c’e il problema da non sottovalutare dello scarso isolamento termico, che d’inverno fa lievitare spaventosamente le bollette per l’energia. Infine, ma non meno importante, avendo l’asilo nuovo, i bambini di Rudine potrebbero unirsi agli altri creando piu socializzazione interna. Cosi si ridurrebbero pure le spese in generale. Anche se so che non e facile di questi tempi realizzare progetti di simile portata, voglio essere fiduciosa”.

La Voce del popolo - Sabato, 12 Settembre 2015